Emergenza Covid19, costruiamo per la salute | Notizie dal Lazio

NOTIZIE DAL LAZIO

Ecco gli aggiornamenti dagli amici e colleghi del Lazio.

Nell’attuale panorama delle misure adottate a livello nazionale per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, il Sistema Sanitario della Regione Lazio mette a disposizione 2 mila posti letto di degenza ordinaria e 590 posti di terapia intensiva, raddoppiando di fatto il numero delle terapie intensive e prevendendo un incremento di altri 173 p.l. dedicati alle malattie infettive.

Gli ospedali HUB sono destinati a gestire i casi di maggior impegno clinico e assistenziale, gli ospedali SPOKE sono strutture destinate alla gestione di casi COVID-19 a minor impegno e collegati con l’HUB di riferimento per la consulenza infettivologica”.

Sono state costituite 9 aree di afferenza: Area A – Hub: Gemelli- COVID 2 Columbus e Spoke: Villa Aurora, IDI, San Paolo di Civitavecchia; Area B – Hub: A.O. Sant’Andrea e Spoke: San Filippo Neri, San Pietro Fatebenefratelli e ospedale di Palestrina; Area C – Hub: COVID 4 Tor Vergata e Spoke: ospedale Pertini, Nuova Annunziatella, Regina Apostolorum di Albano e Ospedale dei Castelli; Area D – Hub: Policlinico Umberto I COVID 5 Eastman e Spoke: ospedale Vannini; Area E – Hub: COVID 1 Spallanzani e Spoke ospedale militare del Celio,  COVID 3 Casal Palocco, San Camillo Forlanini, Campus Bio-Medico, Israelitico e ospedale Grassi di Ostia; Area F – Hub: Santa Maria Goretti di Latina e Spoke: presidio Di Liegro di Gaeta; Area G – Hub: ospedale Belcolle di Viterbo; Area H – Hub: ospedale De Lellis di Rieti; Area I – Hub: ospedale Spaziani di Frosinone.

L’Assessorato alla Sanità ed Integrazione Sociosanitaria ha stabilito di fare riferimento, per quanto riguarda i livelli di intensità, al protocollo di gestione clinica dell’INMI Spallanzani. Gli ospedali SPOKE costituiscono al loro interno team multidisciplinari che operano in stretto raccordo con i team degli ospedali HUB.

La Regione Lazio prevede, per la terza fase, che l’Ares 118 adatti la propria rete alla rete COVID-19 differenziando al triage i pazienti sospetti nei diversi livelli di rete. La richiesta di trasferimento dei pazienti avviene tramite piattaforma dedicata gestita dall’Ares 118 con il coordinamento della task-force regionale.

La situazione distribuita nelle varie Aziende Sanitarie Locali ed Aziende Ospedaliere, in cui l’aggiornamento dei posti letti è in continua evoluzione, viene di seguito rappresentata.

Da sottolineare che in tutte le Aziende sono stati realizzati percorsi differenziati, in modo da distinguere quelli destinati al percorso COVID-19 da quelli ordinari, che gravitano normalmente all’interno di un ospedale. Di solito le macro-aree interessate sono quelle del pronto soccorso, delle malattie infettive e delle terapie intensive.

Una particolare attenzione è stata prestata al Pronto Soccorso, in modo da individuare un percorso obbligato e differenziato per coloro che vi accedono normalmente e per coloro che invece sono afflitti da patologie respiratorie, febbre e tosse e che in qualche modo sono sospetti di avere il virus COVID-19. I pazienti presunti Covid19 di solito possono essere alloggiati in locali di isolamento, prima di essere indirizzati nei reparti di destinazione.

ASL ROMA 1

Sono stati attivati 20 posti letto COVID il padiglione D dell’Ospedale S. Flippo Neri e 10 p.l. di terapia intensiva.

ASL ROMA 2

Nell’ospedale S. Pertini sono stati resi disponibili 32 p.l. di cui 10 p.l. di terapia intensiva; rispetto alle prime direttive, ad oggi l’ospedale S. Pertini non è inserito nella rete COVID.

ASL ROMA 3

Nell’ospedale Grassi sono stati attivati 25 posti letto dedicati COVID, di cui 8 di terapia intensiva.

ASL ROMA 5

Nell’ospedale di Palestrina, inserito nella rete COVID, sono stati sono stati resi disponibili 60 posti letto di cui 4 p.l. di terapia intensiva.

ASL ROMA 6

Sono stati attivati nell’ospedale dei Castelli 70 p.l. dedicati, a cui recentemente sono stati aggiunti 7 p.l. di terapia intensiva.

ASL LATINA

Nell’ospedale di Gaeta sono operativi 12 p.l. dedicati COVID; nell’ospedale Goretti di Latina sono stati attivati 6 p.l. di rianimazione COVID.

ASL FROSINONE

Nell’ospedale Spaziani di Frosinone sono stati attivati 14 p.l. di terapia intensiva, con ulteriori 5 p.l. nell’area delle sale operatorie e successivamente n. 5 p.l. di sub-intensiva.

ASL VITERBO

Nell’ospedale HUB Belcolle sono stati attivati 30 p.l. di malattie infettive e 8 p.l. di terapia intensiva; è prevista l’attivazione di un reparto di ostetricia dedicato a donne COVID positive.

ASL RIETI

Nell’ospedale De Lellis sono stati resi disponibili 18 posti letto dedicati COVID e sono stati attivati 11 p.l. di terapia intensiva dedicati COVID.

A.O. POLICLINICO UMBERTO I

Nell’ambito dell’Azienda Ospedaliera è stato istituito presso l’ex-ospedale odontoiatrico G. Eastman il centro COVID HOSPITAL 5 con 26 p.l. di malattia infettive al secondo piano; sono stati resi disponibili inoltre 14 posti letto COVID e 6 p.l. di sub-intensiva.

A.O. SAN GIOVANNI ADDOLORATA

Sono stati attivati n. 4 p.l. di terapia intensiva e ulteriori 40 posti di pneumologia e di sub-intensiva dedicati COVID, oltre 6 p.l. per paucisintomatici

A.O. S. CAMILLO – FORLANINI

Sono stati attivati 35 p.l ordinari dedicati COVID, oltre a 10 p.l. di terapia intensiva; è prevista l’attivazione di un laboratorio per test COVID.

INMI SPALLANZANI

Sono stati incrementati n. 5 posti letto di terapia intensiva e sono stati attivati ulteriori 6 + 1 posti terapia intensiva riconvertendo 3 stanze doppie in area Tipo; è stata effettuata la conversione del reparto degenza isolamento respiratorio” MIAR b” in area Terapia Intensiva, 10 posti letto in stanze a pressione negativa. Recentemente è stato predisposto, su direttiva della Regione Lazio, l’allestimento di una zona di alto bio-contenimento (realizzata circa 17 anni fa’ e mai utilizzata) per l’attivazione di 20 posti letto di terapia intensiva dedicati al COVID.

A.O. UNIVERSITARIA SANT’ANDREA

Nell’ambito degli interventi effettuati per fronteggiare l’emergenza Coronavirus sono stati realizzati percorsi differenziati per quelli destinati al percorso COVID-19 e per quelli ordinari che gravitano normalmente all’interno dell’ospedale. Le macro-aree interessate sono quelle del pronto soccorso, delle malattie infettive e delle terapie intensive.

Al Pronto Soccorso, col determinante contributo dei sanitari, è stato realizzato un percorso obbligato e differenziato per coloro che vi accedono normalmente e per coloro che sono afflitti da patologie respiratorie, febbre e tosse e che in qualche modo sono sospetti di avere il Virus Covid19. I pazienti presunti Covid19 vengono alloggiati in due stanze interne di isolamento (una già predisposta nell’ambito dei lavori del Giubileo 2015) e l’altra realizzata di corsa trasformando uno spazio sottoutilizzato. Queste aree sono state reperite fuori dall’edificio del Pronto Soccorso in prossimità della Camera Calda cui sono state aggiunte sei tende della Protezione Civile attrezzate da un punto di vista elettrico, Gas Medicinali e TVCC remotizzata alla Control Room oltre a chiamata infermieri e ovviamente Bagni.

Sono stati inoltre invertiti i flussi di aria alla Medicina Fast del Pronto Soccorso, previa verifica delle estrazioni, e resi disponibili 8 posti letto di Breve Osservazione per i presunti Covid19.

Al Piano nono dell’Ospedale sono stati riattivati, previa intensa attività di upgrade 4 posti di malattie infettive Isolati, 6 posti letto di Malattie infettive per covid-19 e sono in ultimazione 10 posti di Degenze per Cure Intensive per Covid-19, trasformando uffici e stanze di degenza per ospitare tali gravi patologie.